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Segue la figlia tra gli spacciatori
Segue la figlia tra gli spacciatori
giovedì 22 febbraio 2007
Ostia, la storia di una mamma-detective
Si è improvvisata detective per aiutare la figlia a uscire dal tunnel della droga. Così una mamma di Ostia è scesa in strada, è andata nei luoghi dello spaccio per vedere con i suoi occhi le modalità con cui viene spacciata la cocaina. Di nascosto, pedinando la figlia nei suoi spostamenti ha scoperto "un enorme mercato della droga, un vero e proprio supermercato della cocaina", ha dichiarato G.T. al Messaggero.
"Non ho la presunzione di vincere questa guerra, ma almeno la mia battaglia sì", ha scritto la donna in una lettera al quotidiano romano. La giovane mamma, di professione giornalista, ha deciso di seguire la figlia - oggi ventunenne e schiava della coca da tre anni - per aiutarla a uscire da quel mondo. L’ha pedinata nei suoi spostamenti quotidiani e ha conosciuto con i suoi occhi il tremendo mondo della droga.
Ha visto le "vedette", ragazzi minorenni che controllano ogni movimento dagli appartamenti affacciati sulla strada. I ragazzi più grandi, di 20-25 anni, che hanno con sé "quantità immense di cocaina". "I pusher - racconta - hanno a disposizione 10, forse 12 dosi di cocaina custodita in appositi involucri di carta stagnola da un grammo che nascondono sotto la lingua".
La roba è venduta a prezzi bassissimi: 45,50 euro al grammo per quella più pura, 30-35 euro per quella di qualità inferiore. I giovani spacciatori vengono mandati davanti alle scuole: ogni 10 dosi vendute ne hanno una gratis.
G.T. si è resa conto di persona di quanto oggi la cocaina sia entrata "a far parte della cultura di una generazione. Di govani, ma non solo". Dopo questa esperienza e altre dure lotte, la mamma-detective ce l’ha fatta. Da qualche tempo sua figlia è riuscita a uscire da quel mondo. E il suo racconto può dare una speranza a tanti altri genitori diperati.
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